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Green move scuola, Tar del Lazio respinge richiesta sospensione. ANIEF va avanti

(Teleborsa) – Il Tribunale regionale del Lazio conferma anche il decreto del Presidente della Terza sezione.

Anief apre le adesioni per ricorrere d’urgenza in Consiglio di Stato. Per i giudici la pubblicazione del DPCM assorbe le eventuali illegalità commesse nei primi giorni di scuola nella verifica del possesso della certificazione verde, in linea con la legislazione sovranazionale. Sui risarcimenti patrimoniali legati al pagamento dei tamponi, in merito alle censure sul Protocollo di sicurezza firmato dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi con le altre organizzazioni sindacali, si discuterà nel merito.

Marcello Pacifico, Presidente nazionale Anief, dichiara: “Ci aspettavamo questa pronuncia, che non aggiunge niente a quella di un mese fa ma che period necessaria per poter fare agire i giudici di Palazzo Spada. L’attuale normativa, infatti, continuava a cozzare con il regolamento comunitario. In caso di nuovo rigetto, andremo anche alla Cedu dopo aver interessato la Corte di Giustizia europea sulla violazione del principio di non discriminazione. Noi, di sicuro, non ci fermiamo dinanzi a questo modo di agire illegittimo e discriminante nei riguardi del personale scolastico costretto a presentare la certificazione verde”.

Per coloro che non hanno ancora ricorso al TAR – chiarisce la nota del Sindacato – è possibile comunque preaderire advert adiuvandum all’appello entro il 15 ottobre prossimo”.

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